SAN BENEDETTO DEL TRONTO PDF Stampa E-mail

« ...dalle colline dorate...si scorge la spiaggia di San Benedetto del Tronto cittadina di pescatori...Stupende barche da pesca che solcano il mare Adriatico, barche con le vele dipinte con soggetti religiosi o antichi emblemi, esse vanno cullate dalle onde di un mare sempre vivo sempre nuovo e sembra che il murmure delle acque costituisca una lene musica... »

San Benedetto del Tronto , chiamata anche Riviera delle Palme, è una città di circa 50.000 abitanti della provincia di Ascoli Piceno, la seconda per popolazione dopo il capoluogo.

 

 

San Benedetto del Tronto

 

 È il comune litoraneo più meridionale delle Marche. I confini naturali a sud (fiume Tronto) e ad est (mare Adriatico) sono ben definiti mentre a nord e ad ovest non avviene altrettanto, e l'elevata espansione urbana nel territorio stretto tra mare e collina non permette una lettura facile dei limiti dell'abitato.La città presenta un nucleo antico (il "Paese alto" o "su dèntre" in sambenedettese) su un modesto rilievo a poca distanza dal mare ai piedi del quale si sviluppa l'abitato originario della parte più recente (la "Marina"). Questa è attraversata dal corso del torrente Albula, con gli anni si è sviluppata e oggi confina con il fiume Tronto a sud, e con il quartiere Ischia di Grottammare a nord, con le quali costituisce un unico agglomerato urbano che giunge fin quasi al fiume Tesino.Più propriamente denominato "Mastio della Rocca" e più popolarmente noto come "Torrione" (lu Turriò o lu Campanò) è forse l'elemento più rappresentativo della città, spiccando dall'altura del Paese Alto a dominare l'intero abitato. Eseguita nell'ultimo ventennio del XV secolo a seguito di una ristrutturazione della cinta muraria dopo uno dei tanti conflitti tra Ascoli e Fermo presumibilmente dalla famiglia Gualtieri, la quale, verso l'anno 1145 iniziò la riedificazione del castello (sopra le rovine dell'antica pieve caduta in rovina per mano dei pirati turchi che depredavano le coste o per le invasioni barbariche) terminata circa ben tre secoli dopo con la costruzione di questa insolita torre dalla foggia così singolare. Di altezza relativamente modesta (20 m), a pianta esagonale schiacciata, è interamente in laterizio, presenta un orologio sulla faccia rivolta verso mare e una merlatura superiore eseguita nel restauro del 1901 su progetto dell'architetto Giuseppe Sacconi. L'interno è suddiviso in quattro livelli forniti di copertura a volta (a botte cuspidata per i primi due livelli).



 
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